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Cambio e deragliatore

Il cambio è quel meccanismo che consente di cambiare marcia durante il movimento in bicicletta. Per cambio s'intende quello che agisce sul pacco pignoni, sulla ruota posteriore (foto a sinistra); per deragliatore s'intende il meccanismo che agisce sulle corone dei pedali. Il cambio pertanto, non è altro che un paio di rotelle che obbligano la catena a passare da un pignone all'altro.
Il pacco pignoni o cassetta pignoni è l'insieme delle corone concentriche fissate al mozzo della ruota posteriore; la guarnitura, invece, l'insieme di corone fissate al movimento centrale della bicicletta. Ogni corona, sia del cambio che del deragliatore, ha un settore leggermente più sottile per facilitare il deragliamento della catena da un pignone all'altro. Nel gergo tecnico il numero che distingue una corona dall'altra equivale al numero di denti che essa presenta sulla propria circonferenza, questo numero è indicato sulla corona seguito dalla lettera T.
Lo smontaggio dell'intera cassetta si effettua svitando la ghiera frontale, ma per effettuare questa operazione senza rovinare le componenti della bici occorrono gli appositi attrezzi che sono una chiave per svitare la ghiera ed una frusta per tenere ferma la cassetta pignoni.
Perché il cambio lavori bene, controllare che tutti i denti degli ingranaggi siano ben allineati, e che i bulloni siano ben serrati.
Sia il comando del cambio che quello del deragliatore devono avere il numero di scatti uguale al numero delle corone corrispondenti. I comandi sono posti vicino alle manopole del manubrio: quello del deragliatore a sinistra e il comando del cambio a destra. Questi tirano il cavo spostando l'elemento deragliante, quindi avanzando la catena verso la corona più grande; al contrario, una molla di ritorno consente il suo arretramento. Esistono 2 tipi di comandi: quelli rotativi sono integrati a lato delle manopole e si cambia ruotandolo attorno alla barra del manubrio; quelli a pulsante hanno due leve, premendo quella in basso la catena sale di pignone, tirando quello alto la catena scende.

L'elemento deragliante del deragliatore è formato dalla gabbia guidacatena, un pezzo di metallo in cui passa la catena, per il cambio si tratta del forcellino, due rotelline parallele inserite in una gabbia di metallo che hanno anche la funzione di tenere in tensione la catena. E' importante che i cavi siano tenuti periodicamente sotto controllo, si eviterà così che durante un'escursione in bicicletta uno di questi si rompa e quindi rientrare usando il pignone più piccolo; in questo caso basterà infilare un sassolino al posto giusto, facendo in modo di spostare il forcellino del cambio verso un pignone più grande. Quando la bici non viene usata, specialmente per molto tempo, è consigliato scaricare i deragliatori, ovvero metterli in condizione che i cavi non siano tesi.
Un'alternativa tecnologica al cavetto meccanico è stata lanciata da Acros nel 2011: il cambio idraulico. Funziona nello stesso modo di quello meccanico, sia cambio che deragliatore, ma al posto dei cavi si usa un paio di tubi idraulici. Il vantaggio consiste nel ridurre notevolmente il peso e l’aumento della velocità di cambio, l’unico svantaggio sembrerebbe il costo. Allo stesso modo, il cambio elettronico di Shimano utilizza un semplice filo elettrico ma ha lo svantaggio di non funzionare a batterie scariche.
Ovviamente anche pignoni e corone vanno controllati dall'usura con appositi attrezzi: per evitare il loro logoramento bisogna evitare di tenere la catena obliqua, corona grande-pignone grande e corona piccola-pignone piccolo. La manutenzione di queste parti sta nel tenere puliti le parti in movimento, lubrificare, verificare che il forcellino non sia piegato altrimenti il cambio non lavora bene e controllare l'allineamento del deragliatore sulle corone.
Durante l'escursione in mountain bike è consigliato usare il cambio prima dell'inizio di una salita, evitando così un brusco cambiamento improvviso; un'altra maniera per non sollecitare troppo la trasmissione è quella di cambiare alleggerendo la pressione del piede sul pedale.
Durante un cambio simultaneo dove sia necessario usare cambio e deragliatore insieme, è importante cambiare prima guarnitura col deragliatore anteriore e poi cambiare pignone posteriore: in questo modo non si perde il ritmo di pedalata e potenza ed è più facile affrontare la salita.

Nelle bici da corsa le leve del cambio e quelle dei freni sono integrate in un unico blocco. Ne esistono vari modelli: uno prevede 2 leve per il cambio, una più interna ed una più esterna per ingranare o rilasciare il deragliatore; altri prevedono che le leve si trovino in posizioni differenti e che siano di diverse dimensioni. Sulle biciclette da corsa si usa anche il rapporto fisso, un sistema che costringe il ciclista a pedalare finché la bicicletta è in movimento. Quando questo dispositivo è montato sostituisce il cambio posteriore e la ruota libera tradizionale; questo tipo di rapporto serve soprattutto per allenamento, migliora la coordinazione motoria e la capacità aerobica.

Regolazione deragliatore

Per i comuni deragliatori la regolazione viene fatta tramite 2 viti. Innanzi tutto si controlla che la gabbia guidacatena non tocchi i denti della corona più grande, 2mm di distanza sono sufficienti. Potrebbe essere necessario spostare tutto il blocco del cambio più in alto o in basso agendo sulla apposita vite (1), in questo caso ricordarsi bene di serrare bene la vite e settare la tensione del cavo.
Posizionando il deragliatore sulla corona più piccola e il cambio su quella più grande controllare la tensione del cavo che dev'essere minima; dopodiché se la catena tocca la gabbia occorre svitare la vite più interna posta sopra il deragliatore (2). Così facendo la gabbia si sposta verso il telaio, e viceversa.
Fatta questa regolazione spostare il deragliatore sulla corona più grande e il cambio su quella più piccola, se la gabbia guidacatena non si sposta sufficientemente occorre agire sulla vite esterna (la più lontana dal telaio, n°3), svitando, la gabbia si sposterà verso l'esterno e viceversa.

Regolazione cambio

Come detto precedentemente, se il forcellino (1) non è parallelo ai pignoni, il cambio non lavorerà mai perfettamente. Il cambio, in posizione di riposo (ovvero sul pignone più piccolo) deve avere il cavo con la tensione minima, lo stretto indispensabile. Portare la catena sulla corona più grande e, spingendo il cambio verso la ruota, controllare che non vada oltre il pacco pignoni, in caso regolare la vite inferiore posta sul cambio (3). Fatto ciò portare la catena sulla corona più piccola e controllare che la gabbia sia in linea col rispettivo pignone; se così non fosse, avvitando la vite più interna (2) il cambio si sposterà verso i raggi della ruota.
A questo punto bisogna verificare che il cambio lavori bene: partendo dal pignone più grande e scalando, controllare che la catena si sposti regolarmente, se questa scende troppo occorre avvitare il tensiometro (o registro del cavo) posto all'estremità della guaina sul cambio (4). In caso contrario, la catena scende a fatica, basterà tirarlo avvitandolo.

La guarnitura Hammerschmidt

Questa guarnitura creata nel 2008 da Truvativ, è costituita da una scatola che contiene una singola corona ma, il particolare meccanismo al suo interno permette di pedalare come se ne avesse due. E’ comodo per chi pratica prevalentemente discesa perché è realizzata in modo che i sobbalzi non facciano cadere tanto facilmente la catena. In più permette di cambiare rapporto anche sotto sforzo o pedalando all’indietro, ma gli svantaggi di questo deragliatore sono nel peso, necessita di telai compatibili per il montaggio, il comando al manubrio è particolare ma pur sempre funzionante a cavo meccanico, ed il prezzo è più elevato.

Il cambio Speedhub

Questo tipo di cambio altamente tecnologico realizzato dalla Rohloff, è costituito da un cilindro con al centro il foro per il mozzo, ai due bordi esterni le flange per i raggi e ad una estremità un pignone per la trasmissione a catena. Tramite un particolare comando a due fili, il meccanismo all'interno della scatola muove gli ingranaggi che permettono di cambiare il rapporto di velocità. Lo Speedhub contiene 14 rapporti diversi, necessitando quindi della singola guarnitura con guidacatena. La scatola è riempita di un particolare olio che va cambiato periodicamente garantendo usura minima e miglior rendimento; solo se il telaio è ammortizzato posteriormente ha bisogno di un tendicatena. I vantaggi di qusto tipo di cambio sono tanti: poca usura, tanto rendimento, non si ha il problema della catena obliqua, non è a diretto contatto con umidità e sporcizia, non c'è bisogno di particolari regolazioni, scelta della parte del comando sul manubrio (destra o sinistra), in pratica è come il cambio di una moto. Ma presenta anche degli svantaggi: l'assemblatura della ruota va fatta totalmente, misure dei raggi particolari, prezzo molto elevato.







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