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Dizionario dello snowboard

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4x4: sistema di bloccaggio degli attacchi alla tavola, mediante quattro viti.

50-50: nel rail si tratta di mantenere la tavola parallela al rail stesso.

A

Aerial: Salto con rientro effettuato sulla sponda di un half-pipe.

Air: vedi "jump".

Air to Crash: salto eseguito in pipe o quarter nella quale non si esegue nessuna rotazione e si atterra cadendo.

Air to Fakie: salto eseguito in pipe o quarter nella quale non si esegue alcuna rotazione saltando dritti e si atterra alla rovescia (in fakie).

Alleyoop: rotazione eseguita in pipe o quarter, per un regular (goofy al contrario) uscendo dal muro front-side girando in back-side e uscendo dal muro back-side girando in front-side, e fattibile anche switch e cab ma è più difficile.

Andatura: modo di procedere sulla neve. Può essere forward o fakie.

Angolazione: posizione degli attacchi rispetto all'asse trasversale della tavola.

Anima: lo strato più interno della tavola.

Appoggio: l'azione che permette di aumentare la pressione all'estremità del piede. E' fondamentale per una corretta presa di spigolo (da non confondere con carico).

Arco, archetto: elemento posteriore dell'attacco sul quale poggia lo spoiler ed il tallone dello scarpone.

Arva: Dispositivo radio che permette di localizzare o essere localizzati in caso di valanga.

Azione ribaltante: intervento intenzionale che permette di creare una forza diretta avanti-interno nella fase finale di una curva ribaltando il corpo rispetto all'asse longitudinale in direzione della nuova curva da compiere.

Azione sterzante: movimento di rotazione degli arti inferiori che permette di gestire la tavola durante la curva.

B

Backcountry: fare freeride raggiungendo la cima della montagna con le proprie forze come racchette da neve, scietti o altro.

Back side: qualsiasi movimento o appoggio verso la schiena: appoggio, curve, rotazioni, lamina. Tutto ciò che sta dietro.

Back side air: in un salto afferrare con la mano davanti la lamina dei talloni davanti l'attacco anteriore, torcendo la schiena, girando la tavola verso valle con ginocchio anteriore flesso e distendendo la gamba posteriore.

Bank: rialzo usato per creare curve, simile ad una parabolica.

Base: vedi "soletta".

Bindings: attacchi.

Board: la tavola.

Boardslide: affrontare un rail con la tavola perpendicolare al rail stesso.

Bone: figura che si ottiene in un salto distendendo una gamba e raccogliendo l'altra.

Bonk: l'atto di colpire con la tavola qualsiasi oggetto.

Boots: scarponi.

Box: struttura slidabile più larga e rivestita di materiali resistenti di svariate forme (vedi: piramide, rainbow, kink-rail).

Bumps: gobbe.

C

Cab: termine che deriva dallo skate inventata da Steve Caballero, manovra aerea eseguita partendo in fakie e rotazione in front-side.

Camber: forma del profilo del ponte della tavola.

Camber inverso: tavola con il ponte rovesciato, tendente a restare sollevata alle estremità.

Camber zero: tavola con la soletta completamente dritta, senza ponte.

Camp: programma organizzato in cui il maestro insegna direttamente sul campo.

Cap: costruzione monoscocca nella quale il top-sheet è curvato verso il basso fino alla lamina.

Carico: la risultante di tutte le forza che agiscono sulla tavola e rider insieme, il baricentro.

Carving: fare freecarve usando attrezzature specifiche per l'alta velocità cimentandosi tra pali da slalom.

C-box: box con piano dritto ma che effettua una curva a destra o sinistra.

Channel: il canale delle tavole che adottano il sistema ics per il fissaggio degli attacchi.

Cliff: roccia dalla quale in fuori pista si salta atterrando sulla neve fresca.

Conduzione: curva eseguita senza sbandata, solo sullo spigolo della tavola.

Coping: è il bordo superiore del pipe dove si stacca e si rientra dalla struttura.

Core: vedi "anima".

Cork: tipo di rotazione (spin) effettuata fuori asse.

Corkscrew: vedi "cork".

C-rail: rail fatto a forma di "C" aperta, curvo.

Crail-grab: in un salto l'afferrare con la mano posteriore la parte anteriore della tavola.

Crew: insieme di atleti che concorrono insieme per un titolo o semplicemente per hobby.

Cricchetto: elemento dell'attacco che permette l'aggancio dello scarpone.

D

Derapata: Fare pressione sull'angolo della lamina per controllare la velocità, mentre la tavola resta perpendicolare alla linea di massima pendenza.

Directional: tavole che presentano differenze tra la punta e la coda e spesso anche la sciancratura.

Disco: elemento dell'attacco che permette il fissaggio dello stesso alla tavola.

Duck-stance: detto degli attacchi montati in modo che le punte dei piedi siano aperte, divergenti.

E

Est: attacchi con sistema di fissaggio mediante 2 viti su un binario posto nella tavola (tavole ics) ideato da Burton.

F

Fakie: surfare andando alla rovescia.

Flat: la parte piatta che si oltrepassa con un salto.

Flat down: box costituito da due parti, la prima in piano e la seconda in discesa.

Flex: termine usato per definire la resistenza alle torsioni di una tavola, un attacco od uno scarpone. Nella scala da 1 a 10 il numero più alto indica una maggiore rigidità e più resistenza alla torsione.

Flip: il salto mortale effettuato con rotazione in avanti o all'indietro (front flip e back flip).

Forward: surfare normalmente, nel proprio verso.

Freecarve: surfare in pista con l'unico obiettivo di affrontare le curve e i pendii a proprio modo.

Freeride: surfare fuori pista, nella neve fresca e vergine facendo salti sfruttando la morfologia del terreno, come roccie sporgenti.

Freestyle: surfare liberamente con l'obiettivo del salto e dell'acrobazia, sfruttando anche attrezzature apposite (park).

Front side: qualsiasi movimento o appoggio davanti (verso il busto): appoggio, curve, rotazioni, lamina. Tutto ciò che sta davanti.

Funbox: struttura da snowpark saltabile anche dai lati, la forma ricorda una scatola di un panettone, solitamente con uscita abbastanza verticale, vi si fa una parabola accentuata.

Fun stuff: box formato da cinque segmenti dritti a formare un arco.

G

Gap: salto con assenza di flat, tra la rampa di lancio e quella di atterraggio vi è un vuoto.

Gas pedal: spessore in gomma che si inserisce tra l'attacco e lo scarpone per evitare che quest'ultimo raspi la neve (vedi "raspare").

Goofy: colui che abitualmente usa come piede davanti (forward) il destro.

Grab: usato nei salti è l'afferrare la tavola con una mano (usato anche "grabbare").

Grabbare: vedi "grab".

Grind: un qualsiasi slide.

Grom: rider che ha un'età inferiore ai 15 anni.

H

Haakon: nel pipe, salto in rotazione switch in avanti fuori asse.

Half-pipe: struttura a forma di mezzo tubo lunga un centinaio di metri e con i muri alti da 3 a 5 metri. Usato per fare evoluzioni di ogni tipo (disciplina olimpica).

Hand plant: saltando da un pipe o quarter, l'afferrare con una mano il bordo del pipe o quarter stesso, e facendo una verticale (verter) afferrare con l'altra mano la tavola.

Hand rail: corrimano metallico a forma tubolare usato come struttura dedicata allo slide.

Hang on: box con piano leggermente inclinato che effettua una curva, simile ad una parabola.

Hard: attrezzatura specifica adottata nelle discipline ad alta velocità.

Hardboot: vedi "carving".

Hellside: nella tavola la lamina dalla parte dei talloni.

I

Ics: tavola predisposta per attacchi est, che presenta un channel (canale) al posto dei tradizionali fori per le viti.

Indy: in un salto l'afferrare con la mano dietro la lamina tra le punte dei piedi e tenere la gamba posteriore moderatamente distesa.

J

Japan air: in un salto l'afferrare con la mano davanti la lamina davanti all'interno dei piedi passando col gomito esternamente al ginocchio.

Jibbing: deriva dallo freestyle, è una disciplina il cui scopo è sfruttare a bassa velocità ostacoli di ogni genere come ringhiere od ostacoli.

Jump: (salto) azione che comporta lo staccamento della tavola dal terreno.

K

Kicker: la rampa che si percorre per il salto.

Kink-rail: rail avente tre superfici slidabili, solitamente piatto-discesa-piatto, ma ve ne sono di multipli.

L

Lamina: il bordo laterale della tavola.

Lamina effettiva: quantità di lamina compresa tra i due punti dove la tavola è più larga, determina la tenuta e la manovrabilità della tavola stessa.

Landing: la zona di atterraggio di un salto, generalmente ampia e in discesa.

Late: una rotazione (spin) eseguita volutamente in maniera molto lenta, quasi in ritardo.

Lean: in un salto l'afferrare con la mano davanti la lamina tra i talloni flettendo leggermente le ginocchia.

Leash: laccio che viene fissato all'attacco anteriore e che viene legato alla gamba. Un dispositivo di sicurezza nel caso di sganciamento degli attacchi.

Line air: in un salto l'afferrare la tavola sulla lamina posteriore con la mano anteriore in corrispondenza dell'attacco anteriore.

Lip: salto effettuato fuori pista dalla neve cumulatasi dal vento (windlip) o comunque naturalmente. - La parte finale del kicker.

Lip-trick: vedi "wall trick".

Log grind: scivolare sopra un tronco d'albero abbattuto, come un rail.

M

Magnetraction: sistema nella quale la tavola presenta lamine ondulate a formare sette gobbe.

Marcellata: evoluzione effettuata senza stile, alla marcello appunto.

McTwist: salto dello skate inventato da Mike McGill e riproposto con lo snowboard da Mike Jacoby, manovra effettuata in pipe o quarter compiendo contemporaneamente un salto mortale in avanti (front-flip) e una rotazione all'indietro (spin in back-side) di 540°.

Melancholie: in un salto l'afferrare con la mano davanti la lamina posteriore lasciando però la tavola parallela al terreno. Molto simile al method air.

Method air: in un salto l'afferrare con la mano davanti la lamina dei talloni davanti l'attacco anteriore, torcendo la schiena, girando la tavola verso valle con ginocchio anteriore flesso e distendendo la gamba posteriore, trovandosi col corpo parallelo al terreno e la tavola più in alto, quindi con le ginocchia flesse.

Miller flip: in un salto su cui la cima è presente un ostacolo, effettuare una rotazione di 360° appoggiando la mano sull'ostacolo stesso.

Millerighe: fascia di plastica dell'attacco che si inserisce nel cricchetto.

Mute: in un salto l'afferrare con la mano davanti la lamina tra le punte dei piedi.

N

Nessie: box sagomato a formare due grandi gobbe.

Neveplast: particolare materiale sintetico che riproduce una discesa sulla neve a quasi tutti gli effetti. (foto a destra)

Newbie: principiante.

Noboarding: disciplina che consiste nel surfare la tavola come fosse uno skateboard aiutandosi con una corda fissata sul nose. Molto simile allo snurfer.

Nollie: la manovra che permette di saltare sfruttando la flessibilità (flex) della parte anteriore della tavola, il contrario di ollie. Si salta con la coda e si atterra con la punta.

Nose: la punta della tavola.

Nose bone: in un salto l'afferrare con la mano dietro la lamina tra le punte dei piedi e tenere la gamba anteriore distesa.

Nose grab: in un salto l'afferrare con la mano davanti la punta della tavola.

Nose press: andare dritti flettendo la tavola in appoggio sulla punta.

Nose ride: andatura sulla punta dello snowboard.

Nose slide: procedere dritti su un ostacolo flettendo la tavola in appoggio sulla punta, ma con la tavola di traverso e in torsione per consentirne lo slittamento laterale.

Nose turn: curva eseguita sulla punta della tavola.

Nose wheelie: surfare in pista flettendo la tavola in appoggio sulla punta e compiendo contemporaneamente una rotazione.

O

Ollie: deriva dallo skate ed è la manovra che permette di saltare sfruttando l'elasticità della tavola. Viene eseguito sfruttando il pop della parte posteriore della tavola (si dice anche "ollare").

One foot: saltare con un piede slacciato, grabbare e fare una spaccata durante il volo (Johan style).

P

Pad: Il punto tra gli attacchi dove appoggiare il piede quando l'attacco è sganciato. - Vedi "gas pedal".

Pillow: la neve fresca molto soffice che ha l'aspetto di un cuscino.

Pipe: abbreviazione di "half-pipe".

Piramide: box fatto a forma di trapezio con gli angoli superiori smussati.

Ponte: distanza che separa la soletta dal piano d'appoggio.

Pop: s'intende l'elasticità di una tavola, la reazione ad un piegamento.

Pow: vedi "powder".

Powder: la neve fresca.

Presa di spigolo: vincolo al suolo della tavola determinato dall'angolo di incidenza con la neve della stessa.

Pro jumps: rampe artificiali.

Q

Quarter pipe: il singolo muro di un pipe.

R

Rail: tubo in metallo che può essere tondo, quadrato o doppio dalla quale si possa scivolare sopra sia traversalmente che frontalmente.

Rainbow: rail fatto a parabola, simile ad un arcobaleno.

Raspare: il contatto della punta dello scarpone con la neve.

Regular: colui che abitualmente usa come piede davanti (forward) il sinistro.

Revert: nell'eseguire una rotazione in switch, passare dall'andamento fakie a normale o viceversa quando la tavola è ancora a contatto col terreno.

Rewind: In un salto iniziare una rotazione in un senso, quindi bloccarla e invertire il senso di rotazione.

Rider: la persona che cavalca lo snowboard.

Roast beef: in un salto afferrare la lamina dei talloni tra i piedi passando davanti al bacino.

Rocker: vedi "Camber".

Rodeo: tipo di rotazione (spin) effettuata fuori asse.

Roll in: struttura metallica a forma di trapezio dove al posto del piano inclinato sono montati dei rulli per far sì che scendendo, il rider prenda velocità per eseguire dei trick in jibbing.

Rookie: (recluta) atleta che ha un'età compresa tra i 15 ed i 17 anni.

S

Sad: in un salto l'afferrare con la mano davanti la lamina tra i talloni flettendo leggermente le ginocchia e distendendo la gamba davanti.

Sbandata controllata: azione combinata dei muscoli rotatori degli arti inferiori che utilizzando il bacino come fulcro, consentono di guidare la tavola nell'arco di curva semicondotta (sbandata).

Sciancratura: forma curvilinea dei fianchi della tavola, determina il raggio della curva base misurata in metri.

Scoop: rialzo della punta.

Seatbelt: in un salto l'afferrare con la mano davanti la coda della tavola, passando davanti al busto.

Set back: spostamento del centro degli attacchi verso la coda rispetto al centro della tavola.

Set up: termine che definisce la larghezza e l'angolazione degli attacchi (stance) nonché il "set back" della tavola. - L'insieme di attacchi, scarponi e tavola, la combinazione degli elementi dell'attrezzatura.

Shallow tail: vedi "tapered tail".

Shape: forma della tavola.

Shaper: persona addetta alla manutenzione dello snowpark.

Shifty: è un salto nella quale non si afferra la tavola, ma durante la parabola ci si distende col corpo, si gira la tavola in una direzione e la si tiene fino all'ultimo momento. Un salto nel quale la parte inferiore e quella superiore del corpo ruotano in direzioni opposte.

Sidecut depth: vedi "sciancratura".

Sidewall: il bordo che corre lungo lo spessore della tavola, salvo costruzione "cap".

Slash: manovra derivata dallo surf che consiste nel chiudere repentinamente (a metà) un curvone sulla neve fresca per poi riaprirlo, in modo da alzare più neve possibile.

Slide, slidare: scivolare sopra un rail o altro ostacolo piatto.

Slittamento: scivolare verso valle con lo snowboard trasversale rispetto al senso di marcia.

Slob air: in un salto l'afferrare la tavola tra i piedi con la mano avanti, roteando in avanti.

Slopestyle: disciplina che consiste in un percorso che prevede l'uso di diverse strutture come box, rail, salti, wall...

Sluff: nei fuoripista, effetto della neve spostata dopo una curva.

Snowpark: zona adibita alla pratica del freestyle, comprende salti, rails, pipe.

Soft: attrezzatura usata per le discipline freestyle, che permette di compiere più movimento e comodità, le tavole soft sono principalmente bidirezionali ed ha più flessibilità della tavola hard.

Soletta: la faccia della tavola che sta a contatto con la neve.

Spin: rotazione dello snowboarder rispetto al proprio asse, possono essere di diversa portata misurata in gradi, 180° 360° 540° 720° 900° 1080° 1260°. Spin è proprio la spinta di rotazione che si effettua durante lo stacco di un salto.

Spina: salto quasi verticale che presenta due zone di atterraggio (landing), una a destra e una a sinistra.

Spinta dinamica: spinta utilizzata per imprimere accelerazione allo snowboard dopo ogni curva.

Spoiler: negli attacchi sono i sostegni dove si appoggia il retro dei scarponi.

S-rail: rail a forma di "S" aperta.

Stale fish: in un salto l'afferrare con la mano dietro la lamina tra i talloni, distendendo moderatamente la gamba dietro.

Stale fish nose bone: in un salto l'afferrare con la mano dietro la lamina tra i talloni, distendendo moderatamente la gamba anteriore.

Stance: termine che definisce la posizione degli attacchi, larghezza tra i centri degli stessi e inclinazione.

Step in: tipo di attacchi con aggancio e sgancio rapido.

Stiffy: in un salto al momento del grab la distensione di entrambe le gambe.

Straight jump: salto di considerevole dimensione, in genere in lunghezza.

Straps: negli attacchi fasce usate per stringere gli scarponi.

Styloso: evoluzione eseguita in modo omogeneo (fluido), pulito.

Switch: manovra aerea eseguita partendo in fakie e può essere un salto o uno spin. In caso di spin la rotazione in back-side è detta switch back-side, mentre la rotazione in front-side è detta cab.

Swallow tail: (coda di rondine) forma della coda della tavola a forma di V rovesciata, adatta per neve fresca.

T

Tail: la coda della tavola.

Tail grab: in un salto l'afferrare con la mano dietro la coda della tavola.

Tail kick: rialzo della coda.

Tail lift: vedi "tail kick".

Tail press: andare dritti flettendo la tavola in appoggio sulla coda (come l'impennata della moto).

Tail slide: andare dritti flettendo sulla tavola in appoggio sulla coda, ma con la tavola di traverso e in torsione per consentirne lo slittamento laterale.

Tail wheelie: surfare in pista flettendo la tavola in appoggio sulla coda e compiendo una rotazione.

Tapered tail: indica la coda della tavola con una V intagliata al centro, ideale per la neve fresca.

TBT (Triple Base Tecnology): particolare forma della tavola dove il fondo della stessa vista in sezione all'altezza degli attacchi è piatta mentre verso la coda e la punta è concava. Il primo ad averlo adottato è stato Bataleon.

Terza figura: maestro di solo snowboard non mutuato dallo sci, importante richiedere tale tipo di maestro perché è indubbio che sia meglio farsi insegnare da uno snowboarder.

Top sheet: della tavola è la faccia superiore, quella dove sono fissati gli attacchi.

Torrido: vedi "marcellata".

Toeside: vedi "frontside".

Transizione: la curvatura di una rampa (kicker) o del muro del pipe (la parte tonda), da questa dipende la parabola del salto in aria, determina la spinta verso l'alto.

Triad: sistema di fissaggio degli attacchi mediante 3 viti disposte a triangolo equilatero.

Trick: si dice di qualsiasi evoluzione: rail, flat o jump.

TTR (Ticket to Ride): organizzazione mondiale che consiste nell'assegnare un punteggio ai partecipanti che si cimentano in 9 competizioni, e far modo di decretare il miglior atleta del mondo.

Tuning: differenza d'altezza delle lamine rispetto alla soletta della tavola, le lamine saranno inclinate verso il top-sheet di circa 1° per evitare prese di spigolo accidentali e aumentare la manovrabilità. In questo caso il fianco delle lamine sarà lavorato a 89° per avere comunque i 90° canonici ed evitare perdite di tenuta in curva.

Turn: spinta.

Tweaked: il movimento in cui si gira completamente il corpo in aria durante i salti nel pipe.

Twin tip: tavole simmetriche, con punta e coda identici.

Twist: in un salto la rotazione della parte inferiore del corpo.

U

V

Vert: (verticale) la parte finale di un quarter-pipe o del pipe, la parte verticale.

Verter: stare a testa in giù.

W

Wall trick: figure effettuate nel pipe a contatto della parete.

Wood box: box fatto di legno.

X

Y

Z







Passione per la montagna



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